Premio Piera

Ła Piera non c’è più. Ancora a distanza di quasi un anno non sembra neanche possibile immaginarsi una uscita in Corchia e la successiva sosta/merenda/cena al Vallechiara senza di lei, senza il suo spirito ed il suo calore nell’accogliere noi speleo.

Lei, mai stata in grotta ma “speologa” da una vita, lei che provava nei nostri confronti un affetto sincero che andava al di là del pur ovvio interesse commerciale. Ma così è, e noi non possiamo far altro che ricordarla come merita ossia senza lacrime o tristezza perché così vorrebbe, sicuramente preferirebbe vederci a fare “bisboccia” in suo nome. Ed è per questo che abbiamo deciso di ricordarla dedicandole un premio speciale di SpeleoFotoContest, anche perché proprio al Vallechiara SFC è nato quasi 15 anni fa. La ricorderemo in un momento di festa con un brindisi in suo onore e con la proclamazione del vincitore del “Premio Piera”. Il vincitore del premio sarà decretato attraverso una votazione popolare ossia i partecipanti al workshop ed il pubblico che verrà a visitare la mostra nei tre giorni potranno esprimere una preferenza.

Con questo piccolo gesto l’associazione SpeleoFotoContest vuole rendere omaggio ad una persona che ha significato tanto per tanti speleologi italiani e stranieri.

SpeleoFotoContest e Federazione Speleologica Toscana

Dopo quello concesso dalla SSI, arriva oggi anche il patrocinio della Federazione Speleologica Toscana.

Per SpeleoFotoContest, che torna in Toscana dopo una lunga pausa ed a distanza di 12 anni, si tratta di un riconoscimento che non poteva mancare. Altra attestazione di fiducia per una iniziativa che mira a diventare, o almeno così speriamo, uno tra gli eventi principali nel panorama speleologico toscano prima che nazionale. L’associazione SFC sta’ lavorando in tal senso già da qualche mese e, contando molto sull’aiuto di amici ed appassionati attraverso il passaparola, stiamo cercando di promuovere il più possibile sia contest che workshop. Soprattutto quest’ultimo sarà l’elemento centrale che coinvolgerà i partecipanti alla tre giorni di Novembre e darà, cosa secondo noi fondamentale, la possibilità di approcciarsi al mondo ipogeo ed alla speleofotografia anche a chi non ha esperienze precedenti. Anni di corsi di primo livello mi hanno lasciato in regalo ogni volta le espressioni di meraviglia di chi compie per la prima volta un “passo nel buio”; ed essendo questo, oltre alla notevole caratura tecnica del corso, uno degli aspetti principali che caratterizzerà la prossima edizione di SFC da doppia soddisfazione l’interesse e l’appoggio che la Federazione ci offre.

Come ormai ripetiamo da un po’di tempo, ci vedremo prima allo speleoraduno di Casola e dopo il 23-24-25 Novembre a Cardoso per #SFC18 #stayunderground #speleorotocontest

SpeleoFotoWorkshop

Iniziamo a delineare un po’ che cosa succederà in concreto nei giorni di fine Novembre a Cardoso. In tanti ci avete chiesto come funzionerà il concorso e come si fa per partecipare, e questa cosa se da un lato ci ha fatto molto piacere, dall’altro ci ha fatto capire che forse non siamo ancora riusciti a far passare il messaggio che il 23 – 24 – 25 Novembre ci sarà si l’esposizione fotografica e la proclamazione dei vincitori, ma l’evento sarà incentrato prevalentemente sullo workshop che si svilupperà per tutti e tre i giorni catalizzando la maggior parte delle energie organizzative e, speriamo, anche dell’interesse del pubblico.

Anche se il nome è “SpeleoFotoContest” nei tre giorni sarà allestita una vera e propria scuola di fotografia speleologica con lezioni teoriche ed una uscita pratica nella suggestiva cornice dell’ antro del Corchia. Le lezioni teoriche si svolgeranno presso il palazzo della cultura a Cardoso dove contestualmente sarà allestita anche la mostra fotografica.

Di seguito i nomi ri alcuni dei Relatori che condurranno le lezioni:

Antonio Cosentino Crig Geographical Exploring:

Speleo Video Maker

Marco Paris & Daniele Sighel Speleoclik:

Composizione dell’immagine e uso di flash elettronici

Alessio M. Speleoclik:

Post produzione e gestione delle immagini con Lightroom

Silvia Arrica:

Fotografia in grandi ambienti

A presto per altri dettagli.

Memorial Marco Ottalevi

SpeleoFotoContest 2018 memorial Marco Ottalevi.

Perché questa edizione è intitolata a Marco? Lo conobbi nel 2003, mi chiese per email e poi per telefono di accompagnarlo insieme agli allievi degli Speleologi Romani all’uscita di fine corso: la traversata Eolo – Serpente nell’antro del Corchia. Nemmeno lo conoscevo e gli dissi “volentieri, andiamo a divertirci”. Si perché le grotte sono un bene comune, non hanno padroni…e per noi sono un paradiso.

Arrivarono, cenammo all’aperto a passo croce e la mattina dopo ci tuffammo nella traversata.

Nacque un’amicizia vera, sincera, che solo chi ha avuto l’onore di stare con Marco può capire.

A Frasassi 2004 lo coinvolsi a pieno titolo nell’organizzazione di quello che da un anno ventilavo in lista speleo.it. E fu lì, tra un piatto di zuppa di farro col Badino e un bicchiere di vino con gli amici che presentai la mia idea. E lì nacque lo SpeleoFotoContest.

Il successo del 2005 fu esponenziale, tant’è che le edizioni successive furono un crescendo di emozioni e di speleofotografi.

L’ultima edizione si tenne a Iglesias nel 2007, dopodiché ci prendemmo una pausa perché ne avevamo bisogno. Poi purtroppo la vita è crudele, quando meno te lo aspetti, anche ad un passo dalla felicità, questa ti si rivolta contro. E quel maledetto 26 giugno del 2010 ricevetti quella telefonata che non vorresti mai ricevere. Marco non c’era più.

A distanza di 11 anni dall’ultima edizione e di 8 dalla scomparsa di Marco, per tutto quello che aveva fatto e per come lo aveva condotto, oggi mi sembra doveroso intitolare a lui lo SpeleoFotoContest, chissà, magari ci vede e sorride da lassù.

Per chi non ha avuto la gioia di conoscere Marco: http://www.speleologiromani.it/index.php?id=ciao-marco

A presto,
Paolo