SpeleoFotoStory

Perché questa edizione è intitolata a Marco? Lo conobbi nel 2003, mi chiese per email e poi per telefono di accompagnarlo insieme agli allievi degli Speleologi Romani all’uscita di fine corso: la traversata Eolo – Serpente nell’antro del Corchia. Nemmeno lo conoscevo e gli dissi “volentieri, andiamo a divertirci”. Si perché le grotte sono un bene comune, non hanno padroni…e per noi sono un paradiso.

Arrivarono, cenammo all’aperto a passo croce e la mattina dopo ci tuffammo nella traversata.

Nacque un’amicizia vera, sincera, che solo chi ha avuto l’onore di stare con Marco può capire.

A Frasassi 2004 lo coinvolsi a pieno titolo nell’organizzazione di quello che da un anno ventilavo in lista speleo.it. E fu lì, tra un piatto di zuppa di farro col Badino e un bicchiere di vino con gli amici che presentai la mia idea. E lì nacque lo SpeleoFotoContest.

Il successo del 2005 fu esponenziale, tant’è che le edizioni successive furono un crescendo di emozioni e di speleofotografi.

L’ultima edizione si tenne a Iglesias nel 2007, dopodiché ci prendemmo una pausa perché ne avevamo bisogno. Poi purtroppo la vita è crudele, quando meno te lo aspetti, anche ad un passo dalla felicità, questa ti si rivolta contro. E quel maledetto 26 giugno del 2010 ricevetti quella telefonata che non vorresti mai ricevere. Marco non c’era più.

A distanza di 11 anni dall’ultima edizione e di 8 dalla scomparsa di Marco, per tutto quello che aveva fatto e per come lo aveva condotto, oggi mi sembra doveroso intitolare a lui lo SpeleoFotoContest, chissà, magari ci vede e sorride da lassù.