“Il tema era certamente difficile da interpretare. In questo caso il messaggio è l’abbassamento del livello dell’acqua, evidenziato dai segni sulle grandi stalagmiti, che evoca periodi sempre più siccitosi.
Colpisce l’assoluta particolarità e spettacolarità del soggetto: le grandi strutture calcaree immerse nell’acqua sembrano un esercito di colossi silenziosi, come antiche sentinelle.
Tecnicamente è stata creata una buona prospettiva: primo piano dinamico con acqua che scorre, piano centrale con stalagmiti illuminate e sfondo che sfuma nella nebbia. La giuria ha apprezzato inoltre lo sfruttamento della luce per creare contrasto tra lo scorrere dell’acqua e l’immobilità monolitica delle formazioni calcaree. La scena è molto narrativa: racconta un viaggio, un’azione, un andare verso l’ignoto — come ignoto è anche il futuro climatico che ci aspetta.”
“La foto selezionata è stata realizzata nel 2025 in una delle principali grotte del carsismo di São Desidério, in Brasile.
Questa zona presenta straordinarie strutture carsiche, grandi laghi e l’unica sorgente valchiusana (pulse spring) del Sud America. In diverse grotte, enormi laghi si sono parzialmente o completamente prosciugati, lasciando dietro di sé antichi sedimenti e, in alcuni punti, grandi Raft cones come questi.
Questo luogo rappresenta la più vasta distesa di Raft cones che io conosca, con diverse centinaia di esemplari alti fino a 4 metri. Il lago si è solo parzialmente ritirato e presenta un aumento stagionale del livello dell’acqua, ma nulla di paragonabile alla profondità originaria.
Il lago è alimentato da un torrente che scorre con una forza considerevole, anche se non più imponente come un tempo. L’area è nel complesso piuttosto arida, e sia i cambiamenti climatici sia il pompaggio dell’acqua per l’agricoltura hanno lasciato segni evidenti sul territorio.
La foto è stata realizzata con un obiettivo grandangolare moderato e sei flash posizionati in vari punti, sincronizzati via radio. La sorgente luminosa principale è stata collocata come controluce oltre una breve sezione a nuoto, circa 130 metri dietro la zona dei soggetti principali.
L’aria umida e la leggera foschia sul fondo della camera aggiungono interesse alla scena, mentre il controluce dona texture ai coni.
La nostra modella speleologa, Katherine, ha nuotato più volte e attraversato a piedi tratti d’acqua veloce per aggiungere l’elemento umano e dare scala al campo di coni. Abbiamo usato piccole radio per comunicare, poiché il rumore del fiume rendeva impossibile parlare.
Grazie alla sua pazienza siamo riusciti a produrre una serie di immagini da diverse prospettive, che aiutano a raccontare questo luogo straordinario nel tempo limitato a nostra disposizione.
Un ringraziamento speciale anche ai nostri numerosi amici brasiliani per aver fornito le corde e il supporto necessari per realizzare questa immagine.
Nessuna fotografia di grande portata può essere realizzata bene senza un team affiatato — il merito è di tutti i coinvolti!”
“Lower Lake Levels with Raft Cones” rappresenta in modo emblematico la missione del progetto UCC – Underground Climate Change: documentare le trasformazioni climatiche in ambienti sotterranei, dove il tempo geologico e quello umano si incontrano.
L’opera di Kevin Downey fonde rigore documentario e forza estetica, trasformando un fenomeno naturale in una potente riflessione visiva sull’impatto del cambiamento climatico.