“Borderline” di uPix – Sentry Award Categoria Free Shot SFC25

Prosegue la serie di approfondimenti dedicati alle immagini vincitrici di SpeleoFotoContest 2025, che ci porta oggi nel cuore di una montagna straordinaria, dove la materia racconta la sua lunga storia attraverso i colori e le forme.

La fotografia “Borderline”, realizzata dal team italiano uPix, ha conquistato il Sentry Award nella categoria Free Shot, dedicata alla libertà di interpretazione e di soggetto all’interno del mondo sotterraneo.

Il giudizio della giuria

“Apparentemente una foto tecnica, quasi geologica, che di colpo diventa un quadro naturale di incredibile bellezza e impatto.
Emersioni potenti di minerali, in grande scala e di grandissima varietà, sono rappresentate da una fusione continua e plastica disegnata da un’illuminazione sapiente.
L’autore ha valorizzato una forma poco nota e assolutamente originale di bellezza sotterranea.”

Un’immagine che cattura lo spettatore per la sua forza visiva e per la perfezione delle linee minerali, quasi pennellate che sembrano vive, testimoni di un tempo geologico remoto e profondo.

Il racconto dell’autore

“La montagna di sale è un diapiro salino formatosi oltre due milioni di anni fa; è un raro fenomeno geologico presente in Catalogna ed è una delle formazioni saline più antiche e grandi del mondo.

La foto è stata scattata in una grotta naturale nel cuore del massiccio salino, una cavità instabile e in continuo mutamento.

La composizione chimica prevalente è cloruro di sodio (NaCl), ma contiene anche altri minerali e sali in quantità minori, responsabili delle colorazioni e delle striature meravigliose che decorano le pareti.

Un cappello impermeabile di argilla ha protetto la montagna fino ai giorni nostri, preservando questo spettacolo naturale unico.”

La forza della materia

In “Borderline”, la materia diventa arte: il fotografo cattura un equilibrio perfetto tra scienza e bellezza, tra la staticità millenaria del sale e la fragilità del suo continuo mutamento.
Le venature, i colori e le curvature delle pareti salmastre disegnano un paesaggio astratto e ipnotico, dove il confine — il “borderline” — tra realtà e immaginazione sembra dissolversi.

Con questa immagine, uPix porta alla luce un mondo raramente visibile, ricordandoci quanto la fotografia speleologica possa essere al tempo stesso documento scientifico e opera d’arte.